Saturday, 31 December 2011

Vorrei

Vorrei davvero scrivere un post intimista, raccontare dei moti del mio animo, dei miei piani per l'anno nuovo, addirittura azzardare un bilancio dell'anno passato, magari confrontandolo con quello precedente e facendo pronostici per quello a venire.
Vorrei raccontarvi di pensieri, turbinii e turbamenti, vorrei raccontarvi storie che ho sentito e che mi hanno fatto ridere, sorridere o pensare.
Insomma potrei,e vorrei,scrivere un sacco di cose interessanti.
MA
sono distrutta. Mia matre è presa dalla smania della cucina. Sono giorni che facciamo la spesa, progettiamo, modifichiamo, rinnoviamo menu, sperimentiamo ricette, etc etc tutto in vista della notte di capodanno e di capodanno.
Perchè mai? Abbiamo trenta ospiti? NO
Abbiamo cinque ospiti ma uno è il presidente della repubblica, l'altro brad pitt ecc?
NO.
Però quest'anno non siamo in tre (io matre e sorella) ma ci sono i rispettivi fidanzati mariti e, udite udite, addirittura abbiamo mio patre a pranzo per capodanno.
Mia matre davanti all'arrivo dei due generi è impazzita, lei che ha sempre voluto un fratello (ma si è beccata due sorelle), lei che ha sempre desiderato un figlio (e si è beccata due figlie), lei che è convinta, fottendosene di ogni evidenza, che gli uomini fanno tutto meglio e mangiano di più, insomma lei, ha deciso che dobbiamo ucciderli dolcemente con quantità disumane di cibo.
Io a mio marito ho comprato i Brioschi, così se li porta sempre appresso come l'anno scorso e li sorseggia disperato mentre tutti cercano di riempirlo di cibo, per testare la capacità di dilatazione del suo stomaco.
Io ho provato a fermarla, ma non c'è verso. E mi coinvolge, sfiancandomi, in spedizioni quotidiane al supermercato, dove tra l'altro compriamo, findamentalmente, ricotta.

Domani mattina andiamo a prendere i due poveri disgraziati all'aeroporto, abbiamo raccomandato il digiuno a entrambi, in modo da fronteggiare al meglio i prossimi giorni.
Uno resta due giorni, l'altro 4, ma saranno abbastanza per distruggerli.

Non sarebbe neppure un problema cucinare se mia matre non fosse perennemente sull'orlo di una crisi di nervi.
Oggi si è fatta un taglietto e voleva farsi l'antitetanica, la farmacista l'ha gentilmente dissuasa ma si vedeva che dentro di sè pensava "ci si scema jata a tie".
L'altro giorno al supermercato si è incazzata come una jena perchè mi ero allontanata per andare a prendere i cachi mela, l'unica scoperta davvero rivoluzionaria del 2011.
Mentre le parli, a un certo punto, se le dici qualcosa che la irrita, inizia a urlare. Cioè così, quando meno te lo aspetti, alza il volume di 300 decibel e ti sfonda un timpano.
La macchina del caffè che le ho regalato, per qualche arcano motivo, con lei esplode e con me no. Dice che la voglio uccidere.


E insomma, in tutto ciò, in questo tripudio di ciciorie, brodi vegetali, salsine, lenticcie, carciofi, porciaddhuzzi, cassate, ravioli, focacce, torte salate, paste, insalate, e soprattutto, cibi con la ricotta, io non riesco a pensare bene. Non riesco proprio. Quindi credo che i bilanci li farò a gennaio, a stomaco fresco, a nervi rilassati, a sistema nervoso guarito.

Adesso devo andare a cucinare, per domani, per dopodomani e forse un po' anche per pasqua, che portarsi avanti col lavoro fa sempre bene.

2 commenti:

sabby said...

è avanzato qualcosa?? :-)

pietro d. perrone said...

Ma da dove scrivi? Australia?
Un saluto, almeno!
pierperrone